L'AVEVO DETTO IO.......
NOTIZIA ANSA del 3/2/07
GB: SCOPERTO SEGRETO DELL'ODORE DI MARE LONDRA - Un gruppo di scienziati inglesi ha scoperto il segreto dell'inconfondibile odore di mare che si annusa quando si cammina lungo la riva: è dovuto ad un gas, il solfuro di dimetile. Il prof. Andrew Johnston, docente all'Università dell'East Anglia, ha coordinato le ricerche sul "seaside smell" e avverte che l'organismo umano non si avvantaggia assolutamente dall'inalazione di quel gas. "Quando da bambino andavo al mare - dice il prof. Johnston al tabloid 'Daily Express' - mi consigliavano sempre di respirare a pieni polmoni perché l'ozono mi faceva bene. Ma siamo stati doppiamente ingannati. Quel caratteristico odore non é affatto ozono e respirarlo non è necessariamente buono per la vostra salute".
Il professore ha spiegato che al solfuro di dimetile - noto anche con la sigla DMS - si è arrivati analizzando il fango scavato a Stiffkey, un villaggio sulla costa nord del Norfolk. Il gas è emesso da batteri che vivono vicino al plankton, alle alghe e ad altre piante marine. C'é un gene specifico che genera il cosidetto odore di mare così come percepito da riva. Il solfuro di dimetile ha un odore pungente, viene prodotto a tonnellate dai microrganismi del mare e - sottolinea il 'Daily Express' - ha un ruolo anche nella formazione delle nuvole sopra gli oceani.
Leggi anche il mio raccontino (giugno 2006)
L'Odore del mare -
i"n"spirazioni leggerissime di mezza estate.
L'odore del mare fin qui non ci arriva . Mai.
Per sentirlo bisogna prendere la macchina e fare almeno cento chilometri di curve e tutto questo non è che lo fai così, come se nulla fosse.
Ti devi organizzare e lo fai se ne vale la pena, se ci sono le giuste premesse.
Quindi osservi attentamente il cielo per vedere se è limpido, se non c'è una minaccia di pioggia, senti se l'aria è tiepida e ti assicuri di avere il tempo per andare ed i soldi necessari per tornare.
Se tutte queste cose sono come ritieni debbano essere, allora ti organizzi e ci vai. Come dove? Al mare, a sentire l'odore del mare.
Il mare, diceva una vecchia canzone, "è un concetto che il pensiero non considera" ma questo soltanto d'inverno. D'estate invece è inevitabile che il pensiero ci si posi spesso e con naturalezza sul concetto del mare....
Alcuni addirittura non ne possono fare a meno e ogni anno non vedono l'ora e basta che il calendario lasci cadere il foglio del mese di aprile e sono già belli che pronti, costume, ciabatte e ogni cosa, per andare a considerarlo il più da vicino possibile il concetto del mare. Come pure il concetto di abbronzatura , nonchè quello di asciugamano, bagno, bagnino, bicipite, bikini, ombrellone, onda, sabbia, sole e via considerando, in ordine alfabetico.Tutti considerevoli concetti inequivocabilmente estivi, imprescindibile corollario del primario concetto di mare.
Quelli di Roma, per esempio, loro fanno così. Siccome lo sentono forte da casa l'odore del mare, gli basta che il termometro del tinello superi i quindici gradi e sono già lì pronti, costume, ciabatte e ogni cosa, già stanno tutti sdraiati a quattro di spade a Capocotta nella pausa pranzo, per non parlare della domenica.
Qui dalle nostre parti lo sentiamo di meno il richiamo del mare, sempre per il famoso fatto che non ci arriva l'odore e non ci viene tutta questa voglia di scapicollarci per raggiungere una qualsiasi spiaggia al più presto. E mi pare pure una cosa normale.
Uno di Roma che conosco io, si è trasferito qui e a forza di non sentirlo più l'odore del mare, se n'è quasi scordato e dopo un pò gli è passata la voglia di andarci a tutte le ore. Ora si accontenta dei classici 15 giorni a luglio, a volte anche meno, come un montanaro qualsiasi.
Al massimo da queste parti ci arriva l'odore del lago (lago di Bolsena-n.d.a.), che è diverso da quello del mare ed anche il concetto di "lago" non è esattamente lo stesso concetto....
Spesso ci accontentiamo del lago, se siamo di quelli che avrebbero in ogni caso preferito il mare.....ma se siamo invece di quelli che volevano proprio andare al lago e del mare non gliene poteva fregare di meno, allora siamo felici come le papere, quelle del lago, ovviamente. Se poi siamo di quelli che "vuoi mettere il coregone con l'aragosta?", allora siamo proprio a cavallo. Viva Bolsena e abbasso Rapallo e pure l'Isola di Cavallo. Martana e Amalasunta forever,
Il lago, dicevo, è diverso. Il lago ha un altro colore, un verde militare che tende al marrone, ha il fondo melmoso, scivoloso come la groppa di una lumaca, come il torace di un culturista al campionato dei culturisti e poi, come se non bastasse, ha pure una lingua differente, infatti si parla tedesco. Il lago, dicevo, ha un odore diverso e anche tu, quando esci dal lago, hai un odore diverso....eppure c'è gente a cui piace. A me il lago non piace, soprattutto non mi piace l'odore che ho quando esco dal lago. Perciò non ci vado, anche se parlo abbastanza il tedesco.
A me piace il mare, ma non ho la passione romana. Ci vado quel tanto che basta a sentire l'odore e a pigliare colore e se ci devo passare i quindici giorni del montanaro, lo voglio almeno pulito.
E allora, altro che 100 chilometri, prenoto lontano e ci vado in aereo.
Appena prenoto, però, mi ricordo che ho paura del volo e sto già in paranoia.
Partire non sarà proprio morire, però mi preoccupa parecchio.
Lasciare le solite cose sicure e noiose e volare, avendo paura del volo, forse è uno stress esagerato, rapportato al suo fine, così tanto agognato, ma che in fondo e' soltanto poter odorare l'odore del mare che tutto sommato è un odore di pesce, di fritto e di sale. E fin qui non arriva. Mai. Siamo proprio sicuri sia un male?